Via Scarpa + Milano

  • Particolare-2200.jpg
  • fronte-2200.jpg
  • Retro-2200.jpg

Progetto in attuazione di Convenzione da eseguirsi in due fasi:

– Con la prima si è provveduto a redigere un progetto di ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso al piano terra e recupero di sottotetto senza aumento di s.l.p. del corpo di fabbrica esistente (Corpo di fabbrica “A”);
L’edificio esistente è a pianta rettangolare con copertura a “padiglione”.
Le falde sono sorrette da travi in legno con tegole marsigliesi direttamente poggiate su listelli. I serramenti e le imposte sono in legno ma non presentano omogeneità cromatica. Le facciate sono in uno stato di conservazione superficiale mediocre. Quella interna, inoltre, presenta un’antiestetica tettoia in ferro ricoperta da pannelli sandwich.
Il Progetto prevede:
> La demolizione della tettoia su lato cortile e la formazione, al suo posto, di un porticato sorretto da undici pilastri in c.a. abbinati due a due.

> La sostituzione di tutti i serramenti ed oscuranti.

> La ridistribuzione degli spazi interni.

> La Formazione di nuovo volume sottotetto.
Il sottotetto si adagia sulla preesistenza riprendendone, anche, la scansione dei pieni e vuoti del piano sottostante, tanto su lato via Scarpa quanto su lato cortile, in modo tale da non alterare l’armonia prospettica dell’edificio esistente.

– Con la seconda fase, si procede all’ampliamento con un nuovo corpo di fabbrica (Corpo di Fabbrica “B”);
L’edificio oggetto d’intervento o Corpo di Fabbrica “B” costruito in aderenza al preesistente edificio definito come Corpo di Fabbrica “A” si sviluppa su tre livelli.
La parte rivolta verso la corte interna sarà il fulcro della vita familiare, è infatti più protetta agli occhi degli estranei e volge le grandi aperture verso il verde di proprietà; per tal motivo sono posizionate qui i locali che richiedono maggiore luce come la cucina ed il soggiorno.
Dal lato strada, dove trovano alloggiamento i servizi e le camere da letto, le aperture sono più piccole e richiamano quelle dell’edificio preesistente nella forma e soprattutto nella scansione tra i pieni e vuoti.
Qui e sul prospetto laterale è presente un sistema di inverdimento verticale di facciata che da un punto di vista architettonico contribuisce ad integrare meglio il nuovo manufatto all’interno del giardino.
Le scelte effettuate dal punto di vista dei rivestimenti di facciata hanno un duplice obiettivo. In primo luogo garantire efficienza e sostenibilità degli elementi di rivestimento. In secondo luogo differenziare il carattere dei due edifici (il nuovo ed il preesistente).
La progettazione di una facciata verde introduce vantaggi estetici ed ambientali nel contesto in cui si inserisce ma, i vantaggi più importanti sono quelli inerenti l’aspetto ecologico. Le facciate verdi, infatti, agiscono sul microclima ed influenzano il comportamento fisico-tecnico di un edificio. Inoltre, quando la parete verde si trova ad alcuni centimetri di distanza dall’edificio, come nel nostro caso, si forma un’intercapedine d’aria che offre i vantaggi di una parete ventilata, aumentando la resistenza termica. In estate regola l’innalzamento della temperatura superficiale ed in inverno il suo abbassamento.

DATI DEL PROGETTO

CLIENTE:  Privato
TIPOLOGIA:   Residenziale
STATO:   In corso
LUOGO:   Milano
SLP:   — Mq
VOL:   — Mc
SUP. FIL:   — Mq 
N APP:   4
N P. AUTO:   –

Progetti Correlati

  • 2_2200x1459.jpg
  • 1.1_2200x1459.jpg
  • 3_2200x1459.jpg
  • 4_2200x1459.jpg
  • 5_2200x1459.jpg

Rigenerazione Urbana + Milano

L’area di progetto è inserita in Ambito di Rinnovamento Urbano – ARU. Gli ARU sono parti di città in fase di trasformazione, costituite prevalentemente da aree a carattere produttivo con annesse parti terziarie legate alla produzione di piccole dimensioni, intervallate da sporadiche presenze di edifici residenziali. L’aggregazione di tali tipologie, genera un tessuto edilizio disomogeneo e disaggregato, privo di riferimenti urbani, nei quali risulta difficile intervenire con un progetto “regolatore” di riferimento per gli spazi circostanti. Nel caso specifico, è stato considerato, quale elemento di riferimento e “regolatore”, il piccolo parco pubblico a confine. Si interviene su un tessuto edilizio particolarmente sfrangiato e privo di particolari riferimenti architettonici, in un’area di ridotta dimensione che non consente di incidere significativamente sul contesto. Per tale motivo, dicevamo, si è scelto di valorizzare lo spazio pubblico esistente mediante l’ampliamento “visivo” dello spazio verde, creando un’ampia fascia di verde privato quale espansione del parco stesso, una recinzione minimale priva di parti piene in muratura e un piano terreno aperto con ampie vetrate a tutta altezza che dilata e da profondità allo spazio stesso. A livello planimetrico, come già detto, l’edificio è collocato parallelamente all’asse maggiore del giardino pubblico urbano, lasciando a quest’ultimo il ruolo di catalizzatore di tutto l’intervento. Nel suo sviluppo verticale l’edificio rivela tutta la sua particolarità. Una volumetria resa visivamente leggera dalle sinuose linee dei balconi, che esaltano per ogni piano le migliori viste prospettiche e modellano in modo diverso ogni abitazione. Ogni piano è progettato in funzione del suo orientamento e riserva il massimo comfort ai suoi abitanti. I balconi sinuosi, tra trasparenze e parti opache regalano importanti spazi all'aperto. I parapetti in ferro pre-verniciato interrompono in vari punti le dolci curve del cemento per consentire al fruitore di apprezzare il verde privato ed il parco. Ogni appartamento nello schema, quindi, ha accesso ad una terrazza esterna che confina generalmente con il soggiorno e che funge da moltiplicatore di spazio e confort dell’unità abitativa. Questi generosi spazi esterni, veri e propri soggiorni all’aperto, collegano aree private alla ricerca dell'armonia tra il mondo urbano e l’ambiente naturale. Le grandi fioriere verdi a sbalzo che separano ogni terrazza dalla vicina creano una connessione visiva tra i piani. Sottili colonne di verde che scendono e pendono dall'edificio bianco, quasi a simboleggiare la volontà di un ritorno alla natura. Il lotto complessivamente è caratterizzato da una vasta area verde che garantirà il rispetto del verde in continuità dell’impianto arboreo esistente del Parco confinante. Le finestre molto ampie inondano gli appartamenti di tanta luce naturale. Grande attenzione è stata riservata all'illuminazione Led continua notturna delle facciate, incassata nel controsoffitto dei balconi, ne segue il loro stesso andamento sinuoso rafforzando il ruolo di landmark urbano, anche notturno, dell'intervento. DATI DEL PROGETTO CLIENTE:  Privato TIPOLOGIA:   Residenziale STATO:   In corso LUOGO:   Milano SLP:   --- Mq VOL:   --- Mc SUP. FIL:   --- Mq  N APP:   25 N P. AUTO:   25